
“Lo scorrere del tempo ci riporta ogni anno a far memoria di momenti significativi per la nostra vita e per la nostra fede. Nel mese che precede il santo Natale siamo invitati a ripercorrere insieme il cammino dell’Avvento. Un tempo di attesa, un clima di silenzio, un accogliere e, nel contempo, un andare incontro a Colui del quale vogliamo celebrare la nascita. Un tempo di speranza, che pone la sua concretezza in un fatto storico, realizzatosi in un luogo e in un contesto ben precisi e, in quanto tale, irripetibile: la nascita di Gesù a Betlemme. Evento che data da noi ormai più di duemila anni, e di cui i Vangeli ci offrono una essenziale ma significativa memoria.
Tutto ciò non è semplicemente il ripercorrere la memoria storica di un’attesa, ma chiede che la nostra vita cammini nella speranza di una promessa: «Verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi» (Giovanni 14, 3). Infatti, come dicono gli angeli nel momento dell’ascensione in cielo di Gesù, «Il Signore verrà» (Atti 1, 11). L’Avvento, dunque, ci ricorda come la nostra vita sia immersa nella tensione fra un “passato storico” e un “futuro che deve venire”, ma nella certezza che l’evento essenziale di salvezza si è già compiuto con la morte e resurrezione del Signore Gesù.