
Da Antonio Leverone in merito al piano parcheggi
Un “Piano” che, data la valenza della questione, ha sollecitato il Comitato ex Scalo Ferroviario a chiedereLe un incontro. Il Comitato per anni ha seguito la progettazione e la costruzione dei box privati nell’area, sollecitando le Amministrazioni in carica soluzioni diverse da quanto realizzato.
Urbanisticamente l’area interessata dalla proposta, è da considerare quale centro storico con il Teatro, un piccolo agglomerato storico di case, due alberghi, un parcheggio pubblico con una circolazione chiusa. Due servizi pubblici scolastici – Scuola alberghiera e elementari e medie che richiedono collegamenti e mobilità.
Il Viale dei cipressi è il punto di partenza per il parco di Portofino confinante e il contesto paesaggistico del torrente Gentile. Utili e piacevoli sono gli spazi attrezzati e dedicati ad attività sportive, nell’area del “Castellaro”. Il Coordinamento per il Parco Nazionale di Portofino ha proposto e individuato, con attività di riordino e pulizia della vegetazione, due aree da dedicare: una a “Aula all’aperto” attrezzata per le scuole e una da lasciare alla libera fruizione quale parco urbano.
Contestualmente, nel Castellaro è stato ripristinato il viale che collega il contesto alla viabilità urbana, agevolando anche il futuro recupero dell’area archeologica del Castellaro stesso.
La nostra Città Camogli è particolare dal punto di vista urbanistico, paesaggistico e storico. Nelle previsioni di futuri incrementi turistici, ci dobbiamo porre l’esigenza di alleggerire più che incrementare la presenza di auto e pullman in contrapposizione con le esigenze residenziali.
Il problema non può più essere risolto singolarmente in ogni centro urbano ma considerato in un contesto territoriale più ampio, tra comuni confinanti, dove valutare le diverse opportunità di spazi, di servizi, di esigenze sociali e di residenzialità.
In buona sostanza dovrebbe valere il principio di base che suggerisce una concentrazione della pressione turistica alla periferia dei centri storici con servizi opportuni di trasporto di ingresso e uscita dagli stessi.
Certo problemi complessi che comportano studi valutazioni confronti tra amministrazioni ma che non si risolvono certo con l’aumento di pochi posti auto tra un Torrente che abbiamo chiamato Gentile, un parco naturale protetto in un contesto che abbiamo chiamato Golfo Paradiso.
In una tale situazione riteniamo che la realizzazione di ulteriori posti auto nell’area in oggetto non sia necessaria considerando anche l’impegno finanziario che riteniamo sproporzionato rispetto ai vantaggi.
A nostro avviso prima di valutare opere da realizzare è necessario determinare il numero dei parcheggi
necessari a soddisfare le esigenze dei residenti e quelli fluttuanti in ragione della stagionalità turistica
e degli eventi.
In ogni caso, determinante è individuare la logistica gestionale per evitare l’intasamento da vetture in
ricerca di parcheggio a posti esauriti. Situazioni particolarmente inquinanti e che incidono sulla qualità di vita della Città.
Si possono valutare altre opportunità, quali sopraelevazioni leggere su parcheggi esistenti possibilmente periferici (costi più contenuti e tempi di realizzazione decisamente inferiori rispetto alle opere interrate) collaborazioni o co-partecipazioni tra comuni limitrofi.
La nostra Città è nella Città Metropolitana di Genova ed inserita, sempre con la Città Metropolitana
in un ampio progetto di Parco naturale Nazionale. Queste problematiche devono essere affrontate in
tali ampie prospettive.
Sviluppare studi e ricerche per l’utilizzo di parcheggi urbani esistenti o da realizzare in cornice alla
Città, inserendoli in un sistema di bus a chiamata, (possibilmente a propulsione elettrica) quale servizio di collegamento col centro Città e a disposizione dei cittadini.
Lodiamo il fatto che il Cenobio abbia intenzione di mettere a disposizione della collettività una parte del proprio parco. Ciò dimostra che gli interessi del privato sono positivamente partecipi a quelli della collettività.
Dopo aver coinvolti Cittadine e Cittadini del Comitato Scalo che per anni hanno sollecitato le amministrazioni in carica soluzioni diverse da quanto realizzato, riteniamo indispensabile che l’Amministrazione in carica informi la Città in merito al piano parcheggi e viabilità, ascolti tutte le posizioni e punti di valutazione Sarà quindi suo compito sintetizzare in opportune scelte condivise.
Il Comitato ex scalo ferroviario resta a disposizione per un confronto sui temi considerati.