
È partita nelle ultime ore su Change.org una petizione promossa da Giuliano Giannini, residente del quartiere del Canaletto, che chiede al sindaco Pierluigi Peracchini una revisione urgente del piano della sosta in via Paolo Mantegazza. Una richiesta che nasce da una situazione diventata “insostenibile”. Secondo Giannini ed altri cittadini, i parcheggi disponibili sono ormai costantemente occupati dai numerosi frequentatori del centro culturale, spesso per molte ore e in qualunque momento della giornata, festivi compresi. Un fenomeno che lascia i residenti privi di stalli, nonostante il pagamento regolare del pass auto. “Ci ritroviamo quindi costretti, con borse della spesa e bambini piccoli, dopo molteplici giri a parcheggi improbabili e a lasciare l’auto spesso in temporaneo divieto di sosta, si legge nel testo della petizione. “La strada è a senso unico, molto stretta e non adatta a grandi numeri né di mezzi né di persone. Il problema è, pertanto, anche di sicurezza perché un qualunque mezzo di soccorso, anche per raggiungere l’ufficio postale adiacente non riuscirebbe nel transito e in caso di emergenza questo, lo sappiamo tutti, è un problema”.
Via Mantegazza è una carreggiata a senso unico, molto stretta, e secondo i cittadini non è in grado di sostenere l’afflusso di veicoli generato dal centro culturale. Il problema – sostengono – non è solo logistico, ma anche di sicurezza: “Un mezzo di soccorso avrebbe difficoltà a transitare, perfino per raggiungere l’ufficio postale adiacente. In caso di emergenza sarebbe un problema grave”. A peggiorare il quadro contribuisce, soprattutto il venerdì, la “sosta selvaggia” segnalata dai residenti: auto ferme su strisce pedonali e marciapiedi, traffico bloccato da veicoli in carico e scarico, situazioni descritte come quotidiane e documentate in video già inviati alle autorità. La petizione chiede al Comune di intervenire convertendo l’intero tratto di via Mantegazza, da via Giovanni Bosco a viale San Bartolomeo, dagli attuali parcheggi a pagamento (strisce blu) alle strisce gialle riservate ai residenti. Un primo passo per decongestionare un’area che, anno dopo anno, avrebbe visto peggiorare condizioni di viabilità, vivibilità e decoro. “Una strada larga forse due metri non può reggere il traffico di centinaia di persone. Rendere i parcheggi per soli residenti è una priorità, in linea con quanto già fatto in molte altre zone della città”, si legge nella petizione. La raccolta firme punta a portare l’istanza all’amministrazione comunale affinché valuti un intervento strutturale “che migliori decoro, fruibilità e sicurezza”, a beneficio di chi vive e lavora nella zona.