
I fatti risalgono al 27 febbraio di quest’anno. Giuseppe Vadalà, 53 anni, spara più colpi contro il vicino di casa ed ex amico Matteo Bo, 52 anni. Litigi e denunce per questioni di vicinato. Quella mattina in località Prato a Castiglione Chiavarese, Vadalà, affermato parrucchiere a Sestri Levante dove la moglie esercita ancora l’attività, esasperato prende una pistola e spara, poi scappa e lancia l’arma dal finestrino dell’auto in corsa. Bo viene trasportato al San Martino dove gli vengono estratti tre proiettili. Vadalà viene rintracciato e spiega che ha agito d’impulso, accecato dalla rabbia; che non vi è stata premeditazione. Alla sparatoria assistono due testimoni. Successivamente Vadalà, assistito dall’avvocato Angelo Paone, viene scarcerato e assegnato ai domiciliari.
Il processo con rito abbreviato. Oggi l’accusa ha chiesto 6 anni e 8 mesi per gli spari e cinque mesi per il possesso non autorizzato della pisola. La sentenza il 12 gennaio.