
La notte scorsa a terra, in molte zone della Riviera e nelle vallate, copiose grandinate; in mare saette e tuoni. Ma il tempo, poi migliorato in mattinata, non ha fermato i pescatori dello strascico; dopo due mesi riposo forzato sono usciti in marre ed hanno calato le reti. In pescheria e nei ristoranti della Riviera tornano così gamberoni ed altro pesce del nostro mare. Sul fermo di pesca raddoppiato e obbligatorio si sono spese poche parole; il ritardo nei rimborsi sembra rientrare nella logica della burocrazia. Ciò non è e non deve ripetersi; la Regione deve far sentire la propria voce in Europa, non per chiedere la ripresa della pesca dei “bianchetti”, ma per restituire dignità ad un mestiere da cui i giovani fuggono.