
Un anno e mezzo dopo, Daniele Verde è tornato a giocare al Picco con la maglia dello Spezia. Sono bastati poco meno di trenta minuti in campo al nuovo numero 7 aquilotto, accolto dallo stadio con un boato al momento dell’ingresso, per tornare ad assaggiare quel prato che gli ha regalato grandi gioie nella sua parentesi in maglia bianca, con cui ha segnato 29 reti, alla soglia della top 10 dei marcatori della storia del club.
Mancava da 578 giorni al Picco, dalla partita del primo maggio di due stagioni fa contro il Palermo, una vittoria poi fondamentale per la salvezza della squadra di D’Angelo, di cui Verde era stato capocannoniere. Quattro giorni dopo, a Cosenza, l’ultima apparizione ufficiale in maglia bianca, prima dell’addio consumato quell’estate, per la Salernitana. Sembrava la chiusura di una storia d’amore, la più lunga della carriera di Daniele, che prima di approdare allo Spezia era stato un girovago del calcio, cambiando casacca di stagione in stagione, arrivando anche in Spagna e in Grecia. Ma l’avventura a Salerno si era poi rivelata un flop, con la retrocessione in C della squadra campana e un impatto mediocre da parte del fantasista napoletano, mai in grado di incidere nella disperata stagione dei granata.