
Mentre la vicenda, sotto il profilo squisitamente legale, è già finita a colpi di carte bollate tra il consorzio capofila e le singole realtà uscite di scena nei mesi scorsi, tiene banco, quanto meno sotto il profilo del dibattito scritto, il tema Calata Paita e, più in generale, il futuro di un’area fondamentale per lo sviluppo della città del domani. Sulla questione waterfront torna ad esprimersi in particolare il Comitato Civico “Onwatch” che ricorda come “lo spazio di 5mila metri quadrati mq di Porta Paita al momento della inaugurazione nel luglio 2023 venne presentato in modo trionfalistico dall’attuale sindaco e dall’ex presidente di Autorità di Sistema Portuale Mario Sommariva, con allegata promessa di alta godibilità, come prima tranche dell’intera calata destinata a ritornare urbana, tolta come sappiamo la zona crocieristica in via di realizzazione, e così rappresentare il tanto atteso nuovo fronte mare cittadino. Ora, se lo sfratto verrà confermato, si andrà incontro al rischio che vengano chiusi persino i cancelli sino a sgombero totale, chissà quando, a scanso di potenziali vandalismi”.