Le 100 presenze di capitan Hristov, in campo anche sopra il dolore

Le 100 presenze di capitan Hristov, in campo anche sopra il dolore

Petko Hristov e Diego Mascardi

Petko Hristov ha tagliato il traguardo delle 100 presenze con la maglia dello Spezia in una domenica che difficilmente dimenticherà. Contro la Sampdoria non ha soltanto raggiunto un numero tondo: ha messo un punto fermo in un momento delicato, suo e della squadra, mentre tutto intorno sembra chiedere sangue freddo, lucidità e una forza che va oltre la semplice tecnica. Lo Spezia sta attraversando un periodo complicato, soprattutto dopo la scorsa stagione, quella che aveva portato la squadra a sfiorare l’Olimpo, con il sogno Serie A svanito solo nella finale dei play-off. Ma è proprio in quel campionato che Petko ha vissuto la sua miglior versione: capitano vero, pilastro di una difesa diventata la migliore della Serie B, sempre saldo, mai travolto dagli avversari, quasi in stato di grazia.

Per lui, quella è stata la stagione della rinascita. E non era scontato. Due anni fa rientrava in campo dopo un problema fisico e, invece di limitarsi a ripartire, aveva sorpreso tutti: si era riscoperto giocatore a un livello che non aveva mai toccato prima, fondamentale sin dal primo momento in campo, con un gol pesantissimo segnato ad Ascoli. È diventato uomo, è diventato capitano. Quella fascia l’ha portata e difesa spiegando più volte quanto significato avesse per lui, quanto sentisse addosso i colori e la città.

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