Politica

Riforma sanitaria, opposizione sarzanese: “Modello centralizzato indebolisce i territori”

Riforma sanitaria, opposizione sarzanese: “Modello centralizzato indebolisce i territori”

Consiglio Comunale di Sarzana

DDL regionale 85: l’opposizione sarzanese deposita un ordine del giorno e chiede alla maggioranza di esprimersi sulla riforma dell’organizzazione sanitaria proposta da Marco Bucci. “No a un modello centralizzato che indebolisce i territori, si inverta la tendenza”. I gruppi consiliari del Partito Democratico e di Sarzana Protagonista annunciano il deposito di una mozione. Tema centrale, la “contrarietà alle iniziative previste in materia di riforma dell’organizzazione sanitaria dal Disegno di Legge Regionale n. 85 del 2025”, che sarà discusso tra qualche giorno a Genova. “La riforma Bucci non è una riforma, ma una controriforma. Invece di preoccuparsi dei livelli e della qualità delle prestazioni erogate, si punta solo al contenimento della spesa e alla centralizzazione delle funzioni. L’istituzione di un’unica Azienda Tutela Salute Liguria, con un marcato accentramento delle funzioni di governo, programmazione e controllo del Servizio Sanitario Regionale, e con la conseguente riduzione del ruolo delle attuali ASL territoriali, azzererà la capacità dei Comuni di intervenire e difendere le proprie attribuzioni in materia di programmazione sociosanitaria. Senza controllo democratico e partecipazione, il servizio sanitario pubblico va alla deriva. Soprattutto in una regione con grandi differenze tra territorio e territorio come la Liguria. Per questo chiediamo anche alla maggioranza di unirsi a noi nel richiedere la revisione del disegno di legge, affinché sia garantita la rappresentanza sostanziale dei Comuni e il rafforzamento dei poteri della Conferenza dei Sindaci nell’indirizzo e nella verifica delle politiche sanitarie, nonché l’assunzione delle decisioni mediante intesa e in concertazione con i Comuni stessi. Occorrono specifiche garanzie di prossimità territoriale, affinché l’accentramento organizzativo non comporti la riduzione dell’offerta nei territori periferici né l’allungamento dei tempi e delle distanze per l’accesso alle prestazioni. Ci aspettiamo dalla sindaca Ponzanelli una presa di posizione forte, su una proposta che penalizza le aree più marginali della regione e minaccia i livelli essenziali di assistenza, dando un’ulteriore spinta alla strisciante privatizzazione della sanità”.

L’articolo Affidati ad Arpal i controlli sulla bonifica del subdistretto 4B dell’ex Ip proviene da Città della Spezia.

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