
Genova. Primi risultati incoraggianti da uno studio condotto da un gruppo di ricerca del “Gaslini” di Genova concentrato sul neuroblastoma, il tumore solido extra-cranico più frequente nella popolazione pediatrica. Il progetto, guidato da Chiara Brignole, biologa al Laboratorio di Terapie Sperimentali in Oncologia all’istituto “Gaslini”, è basato su uno specifico “bersaglio”, la proteina B7-H3, che quando è presente in quantità elevate nelle cellule tumorali sembra avere un impatto dannoso sul sistema immunitario in termini di progressione della malattia e di prognosi sfavorevole.
La proteina B7-H3 è ritenuta bersaglio significativo in oncologia. Ciò, in considerazione della sua sovra-espressione in molti tumori umani, della minima espressione o assenza nei tessuti normali, del suo impatto sulla progressione della malattia e perché essa è associata a una prognosi infausta e a un potenziale ruolo immunosoppressivo.