
A due anni precisi dalla scomparsa di Roberto Pazzi – scrittore, poeta, giornalista e docente – il Comune di Ameglia ha voluto ricordarne la figura con una targa commemorativa posizionata sulla casa natale (via Cafaggio 18). Questa punteggia, fra le altre, la base della collina di Costa Celle, proprio al di sopra della necropoli dei Liguri Apuani e al di sotto della sede comunale. “La dimora – sottolinea l’assessore alla cultura Marzia Ratti – ci porta direttamente alle radici materne dello scrittore: la madre Teresa apparteneva infatti alla schiatta amegliese dei Rolla, un cognome ancora presente e abbastanza diffuso nella bassa Val di Magra. E’ in questa casa che Roberto era nato il 18 agosto del 1946 ed è qui che sempre, e specialmente negli ultimi anni, si recava a salutare i cugini e riallacciare con affetto i fili della sua vita. Dopo la casa materna, Roberto Pazzi ha trascorso le estati giovanili in quella affacciata sul fiume a Bocca di Magra, accanto al famoso albergo Sans Façons”.
L’Amministrazione comunale, durante il periodo natalizio del 2021, aveva voluto consegnargli il simbolico riconoscimento di “cittadino di eccezione” con l’invito a presentare il testo “Hotel Padreterno”, edito per i tipi de “La Nave di Teseo” (che oggi risulta essere la sua penultima opera narrativa). Chi era presente a quell’incontro – ed erano davvero in molti nella sala del Consiglio Comunale quel 19 dicembre – ricorderà con quale capacità comunicativa, che sfiorava l’abilità attoriale, lo scrittore fosse riuscito a far entrare il pubblico nell’atmosfera visionaria del romanzo.