Giornata internazionale disabilità: dalla Spezia una petizione per il Parlamento europeo per rendere più accessibili le fotocamere digitali

Giornata internazionale disabilità: dalla Spezia una petizione per il Parlamento europeo per rendere più accessibili le fotocamere digitali

Tiziana, fotografa

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, dalla Spezia arriva un appello che punta dritto al cuore dell’Europa. Roberto Celi, fotografo, ha cominciato l’iter per lanciare una petizione indirizzata al Parlamento Europeo: chiede l’introduzione di standard di accessibilità nel settore delle fotocamere digitali, parlando di inclusione come un ambito in cui, denuncia, “si leggono sempre tante belle frasi, ma poi nessuno fa nulla di concreto”. E aggiunge dai suoi canali social: “Scusate se insisto. Scusate se sono sempre io”. Lui che di inclusione parla in tutti i giorni dell’anno e in qualsiasi occasione possibile, che sia Disart o il tavolino del buffet di un bar.
Vento, mare e fotografia i punti cardinali della sua vita. La compagna Tiziana si è inserita sul quadrante 12 anni fa: “La mia richiesta nasce da un’esperienza personale, ormai lo sanno tutti – dice al telefono -. Lo riporto in ogni testo. La mia compagna Tiziana nel 2018 in seguito a un ictus ha perso l’uso della mano destra. Da quel momento la sua possibilità di continuare a fotografare è stata compromessa: nessuna fotocamera attualmente in commercio può essere utilizzata in modo stabile e sicuro con una sola mano e nessuna azienda produce un accessorio ufficiale che lo consenta. La fotografia, per lei come per molte altre persone, non è un semplice hobby ma una forma di partecipazione culturale ed espressiva. L’assenza di strumenti adeguati rende questa partecipazione difficile o impossibile”.
Quod natura negavit, ma anche quod industria negavit, Roberto peperit: se la mano non è più servibile, se i grandi produttori non rispondono, Roberto Celi fa da solo e inventa una staffa per la macchina fotografica, in modo da fotografare con la mano sinistra. “Ho capito che, pur avendo messo a disposizione il prototipo, non avrei avuto risposte in quanto le grandi marche temono successive richieste di copyright. Qualcosa è stato fatto: penso all’iniziativa come CROSS lanciata l’anno scorso proprio il 3 dicembre, per parlare di design inclusivo attraverso creatività e tecnologia”. Lui ha scritto a tutti: Sony, Canon, Nikon, Fujifilm. “Ho raccolto 50.000 firme, parlato in tv, mandato centinaia di mail. Ma proprio stamattina, mentre mi veniva da abbassare le braccia, pensando alla giornata internazionale ho pensato di rivolgermi non più ai tecnici ma alla politica”. E bussare alla porta di Mamma Europa.
“Ho fatto accenno ai diritti riconosciuti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Unione europea nel 2010. In particolare, faccio leva sugli articolo 3 (pari opportunità e accessibilità), 8 (sensibilizzazione e superamento delle barriere sociali e culturali), 19 (vita indipendente e inclusione nella società), 30 (partecipazione alla vita culturale, artistica e ricreativa). La fotografia rientra a pieno titolo nella partecipazione culturale. Negare strumenti tecnici essenziali alle persone con disabilità motorie significa limitarne la piena partecipazione alla vita culturale e alla libertà di espressione”.
Cosa chiedi al Parlamento Europeo? “Chiedo di valutare l’opportunità di promuovere standard europei di accessibilità per le fotocamere digitali basati sulla progettazione universale; di invitare i produttori a sviluppare accessori ufficiali che consentano l’uso monomanuale delle fotocamere; di considerare questo tema nell’ambito delle iniziative europee sulle tecnologie assistive, sull’inclusione culturale e sui diritti delle persone con disabilità; di promuovere un dialogo tra istituzioni, produttori e associazioni di persone con disabilità per rimuovere questa barriera tecnica ancora ignorata”.
E hai già ricevuto risposta al momento? “La petizione sarà ora trattata. Il trattamento prevede diverse fasi e potrebbe quindi richiedere un certo tempo. Intanto, celebriamo la giornata di oggi con l’apertura di una nuova strada”. Un piccolo accessorio può restituire sorrisi dietro all’obiettivo a migliaia di cittadini europei.

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