
“Prosegue l’azione dell’attuale maggioranza, impegnata a costruire una narrazione di Castelnuovo Magra come un luogo bello, radioso e dinamico, nel tentativo di occultare la realtà quotidiana fatta di discariche abusive e strade dissestate. Dopo l’allegoria del premio Plastic Free — un riconoscimento per un comune “pulito” che nessuno ha mai visto — giunge ora la cosiddetta Certificazione Ambientale,
attribuita per “….l’attenzione alla qualità e alla sostenibilità dei servizi”. Ma dove sarebbe questa qualità? Nella raccolta dei rifiuti, oggetto di lamentele quotidiane? Nei cassonetti colmi davanti al cimitero e al centro commerciale? Oppure nell’edificio comunale di Via Canale, ridotto a un magazzino precario e pericoloso, o nell’ex Teatro Sociale di Piazza Querciola, la cui decadenza abbiamo documentato in una recente interrogazione?”. Così i consiglieri di opposizione di RicominciAmo Castelnuovo e Castelnuovo Civica, che proseguono: “Forse la “qualità” è stata individuata nelle numerose discariche abusive che costellano il territorio, da Via Gragnola a Tavolara al piazzale della ex-cava Filippi. Può darsi che gli amministratori comunali abbiano scorto una forma di “….promozione dell’economia circolare” nel ponte di Via Borgolo, chiuso da oltre un anno, o in quello di Via Montefrancio, in condizioni indecenti. Magari hanno apprezzato anche il “…miglioramento dei processi di gestione…” osservando il parcheggio davanti alla scuola di Palvotrisia, al buio da un mese e con una moderna colonnina per la ricarica delle auto elettriche, mai entrata in funzione.
Quanto poi “all’efficientamento energetico del patrimonio pubblico”, avranno forse ritenuto esemplari i monconi degli ex pannelli fotovoltaici, ormai abbattuti e lasciati come muti monumenti al declino di un comune che non esiste più. Dopo Plastic Free – concludono Favini, Micocci, Ambrosini e Tonelli – dopo l’assunzione del portaborse della Sindaca, dopo i 16.000 euro per un sito internet e le troppe spese destinate a feste e festicciole, ecco un nuovo spreco di denaro pubblico: ora si è deciso di spendere risorse anche per una “certificazione ambientale”, l’ennesima operazione di facciata a spese dei cittadini”.
L’articolo Una maglia rotta nella rete: convegno in ricordo di Enzo Mordacci proviene da Città della Spezia.