
“Le concessioni pubbliche dei ristoranti Casamare e Torre di Venere a Porto Venere sono scadute la settimana scorsa. Sei anni fa, Filippo Beggi e Gionata Casone di Ant si aggiudicarono le due strutture, arrivando in entrambi i casi davanti a Davide Marselli del Bagno San Marco ad Ameglia, ma un’irregolarità fece annullare le gare. La sindaca Sturlese, nonostante sia avvocato, ha incaricato un legale al costo di 4.500 euro, per capire come muoversi ed evitare un’altra brutta figura dopo quella della volta scorsa”. Lo affermano i consiglieri comunali di opposizione di Porto Venere, intervenendo sulla gestione delle pratiche che riguardano l’affidamento in concessione di beni pubblici.
“Il nostro dovere istituzionale – proseguono Francesca Sacconi, Roberto Farnocchia, Paolo Negro e Jacopo Conti – consiste nel monitorare la piena regolarità delle gare e le procedure di aggiudicazione, ma la preoccupazione di base sta nella commistione tra ruoli politici ed interessi privati, un’ombra inquietante e ricorrente sulla gestione della cosa pubblica nel nostro territorio”.
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