
Genova. “Il bisogno di case in affitto aumenta ma l’offerta è bassa e cara con salari fermi al palo da anni. Ci sono a Genova quasi 30mila case private sfitte, ci sono 2mila case popolari non utilizzate per mancanze di investimenti e questo è un danno alla città e a uomini, donne e famiglie che lavorano”. Così Bruno Manganaro, presidente del Sunia Cgil, commenta i dati dell’analisi di Immobiliare.it secondo cui Genova è al primo posto in Italia per aumento del costo dell’affitto, in media un rialzo del 10,9%.
L’indagine rivela che non sono le zone centrali a subire l’aumento percentuale più alto, ma le delegazioni. In Valpolcevera i rincari sfiorano il 24%, a Sampierdarena e Cornigliano oltrepassano il 18%. “Chi cerca un appartamento, cosciente che il centro e il levante è inavvicinabile economicamente, guarda nelle periferie, ma il mercato non lascia scampo”, commenta Manganaro.