Palazzi dei Rolli, Genova celebra 20 anni di sito Unesco. E candida Staglieno a patrimonio dell’umanità

Palazzi dei Rolli, Genova celebra 20 anni di sito Unesco. E candida Staglieno a patrimonio dell’umanità

Generico febbraio 2026

Genova. Vent’anni fa – più precisamente il 16 luglio 2006 – le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli entravano nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, diventando un simbolo dell’offerta culturale e turistica della città, ma anche un modello di divulgazione e promozione di un bene unico al mondo. Genova celebra l’anniversario con un ampio programma che comprende numerose iniziative rivolte a diversi tipi di pubblico. E con un sogno nel cassetto: trasformare in sito Unesco anche il cimitero monumentale di Staglieno, tra i vincitori dell’ultimo bando dei Luoghi del cuore del Fai.

Lo slogan che distinguerà tutti gli eventi del ventennale è Condividere è proteggere. “Abbiamo scelto questo motto perché siamo convinti che i beni culturali, il patrimonio artistico non siano appannaggio di una parte della società o degli addetti ai lavori: sono, invece, una eredità condivisa che può essere tutelata solo se conosciuta da tutti gli strati della società – spiega Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova -. Promuovere la conoscenza e la cultura è un grande atto di democrazia, una garanzia di costruire insieme percorsi di cittadinanza consapevole. Il ventennale del riconoscimento Unesco delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli è un’occasione di riflessione profonda sul significato del nostro patrimonio e sul ruolo che esso ha nella vita contemporanea della città. Questo sito racconta una Genova capace di innovare, di dialogare e di costruire modelli urbani e sociali straordinariamente moderni. Con il programma del 2026 vogliamo rafforzare il legame tra i cittadini e questo patrimonio unico, renderlo sempre più accessibile, vissuto e condiviso, coinvolgendo pubblici diversi e nuove generazioni: solo attraverso la conoscenza, la partecipazione e la cura quotidiana possiamo garantire che i valori universali riconosciuti dell’Unesco continuino a essere una risorsa viva per Genova e per il futuro”.

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