
Bormida. Sono circa seicento le firme raccolte per dire no alla riapertura della cava Giambrigne, a Bormida. Una posizione già espressa e condivisa dalla cittadinanza e dalle associazioni ambientaliste anche nel corso di un’assemblea pubblica dello scorso settembre.
Venerdì 6 febbraio il TAR si pronuncerà sul ricorso presentato dalla società Giambrigne Srl contro il diniego regionale all’istanza di trasferimento della titolarità dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di cava, diniego motivato dall’intervenuta scadenza della pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale.