
“Li vediamo qui attorno, piangono, non riescono ad avvicinarsi”, dicono le persone che trovi di solito nella zona della pescheria. La famiglia di Michele non sa darsi pace. La gente di Corte vede il figlio più grande, che gira tra Sant’Erasmo e via Favale, e piange. A quanto sembra lavora da qualche parte nella zona. La figlia di mezzo dice a tutti che per lei suo padre è ancora vivo, che si è salvato, magari aggrappandosi a qualche galleggiante pure lui, e ha toccato terra da qualche parte. La macchina di Michele, una vecchia Hyundai Tucson color oro, è ancora parcheggiata sulla banchina di Sant’Erasmo, vicino alla friggitoria galleggiante “Il pescetariano”.
“La macchina è aperta – dice un pescatore – Ho provato ad aprire la portiera per capire se c’era qualcosa da dare alla famiglia, o magari le chiavi per spostarla, ma si è subito messo a suonare l’allarme. Ho detto ai familiari di andare loro, ma non se la sentono. Anzi, non si avvicinano nemmeno alla macchina”