
La marineria di Santa Margherita Ligure si sta organizzando per una raccolta fondi a favore della famiglia del pescatore morto in mare nei giorni scorsi, conosciuto da tutti come Michele, 60 anni, ma registrato all’anagrafe tunisina come Dhib Zouahier Ben Ali. A muoversi, spiegano i colleghi, è la cooperativa dei pescatori/armatori del porto: l’obiettivo è dare una mano subito, per le prime necessità e le spese immediate, mentre sul mare restano aperte le domande sulla dinamica dell’affondamento e sul destino del corpo privo di vita di Michele. Ora i pescatori stanno parlando tra loro per decidere su quale conto aprire la sottoscrizione: se usare quello della cooperativa, o aprire un conto apposta.
Michele, che abitava a Rapallo perché a Santa non esistono più alloggi economici, lascia una famiglia numerosa: la moglie e tre figli adolescenti.