
Prosegue la programmazione del Cinema Odeon del Comune della Spezia (Via Firenze 37, all’interno della Mediateca regionale “S. Fregoso”). Sugli schermi della sala approda Lavoreremo da grandi, che segna il ritorno al cinema di Antonio Albanese, che firma un’opera dal tono acuto e malinconico. Attraverso un’odissea notturna fatta di incontri improbabili e sogni infranti, il film racconta con ironia amara il fallimento esistenziale di una generazione di uomini irrisolti. In programmazione anche La Grazia, in cui Paolo Sorrentino affronta il tema del potere e della responsabilità istituzionale, protagonista Mariano De Santis, immaginario presidente della Repubblica a fine mandato. L’Odeon propone poi Juve Primo Amore, documentario-evento che ripercorre il decennio d’oro della Juventus, dal 1975 al 1985. Non solo un racconto di successi sportivi e trionfi internazionali, ma un affresco dell’Italia di quegli anni. Spazio anche al ritorno di un grande classico del cinema italiano: Il portiere di notte di Liliana Cavani, capolavoro intramontabile che esplora gli abissi della psiche umana attraverso un confronto emotivo e disturbante tra vittima e carnefice, entrambi segnati in modo indelebile dalla Storia. Nell’offerta della sala anche Le cose non dette di Silvio Muccino, dramma sentimentale in cui una vacanza in Marocco, nata come occasione di rinascita, si trasforma in una polveriera emotiva. Un omaggio diretto al territorio spezzino arriva poi con 0187 UFO, film ispirato ad avvistamenti ufologici che sarebbero avvenuti in zona negli anni Settanta. Con un linguaggio indie-horror e suggestioni di cinema di genere classico, l’opera intreccia leggenda locale e immaginario collettivo.
Chiude la programmazione Hamnet – Nel nome del figlio, racconto intenso e visivamente evocativo che ripercorre la genesi di uno dei più grandi capolavori di William Shakespeare. Al centro, la storia d’amore tra Will e la misteriosa Agnes, il dolore per la perdita del figlio Hamnet e la trasformazione del lutto in arte eterna.
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