
Genova. “Martedì scorso in Consiglio abbiamo chiesto alla Giunta quando intende superare davvero l’emergenza delle liste d’attesa, riducendo il ricorso a soluzioni tampone e garantendo ai cittadini un accesso uniforme e trasparente alle cure. La risposta della Regione? Il solito racconto rassicurante. Secondo l’assessore alla Sanità, infatti, il trend sarebbe in miglioramento: saremmo passati dal 60% ad appena il 10% dei pazienti che attendono oltre i tempi previsti per alcune classi di priorità. Ma questi numeri non trovano alcun riscontro nella vita reale. Le segnalazioni di cittadini e operatori sanitari che continuano ad arrivare parlano di ritardi cronici per visite specialistiche ed esami diagnostici e di forti disomogeneità territoriali nella gestione delle prenotazioni”.
Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano, che aggiunge: “La conferma arriva dal centro unico di prenotazione telefonico: da fonti interne abbiamo appreso che riescono a soddisfare non più del 25% delle richieste. Significa che 3 cittadini su 4 vengono scaricati e costretti a rivolgersi al privato, a rimandare le cure o, peggio ancora, a rinunciare a curarsi”.