
Andrea Montefiori, consigliere comunale spezzino del Partito democratico, interviene in merito alla recente riforma sanitaria regionale. “I rilievi del governo aggiungono confusione e ulteriore incertezza all’avvio della controriforma sanitaria ligure. I primi passi portano il segno meno, sia per il personale che per i pazienti. Erano attesi, imminenti , nuove e indispensabili assunzioni di personale sanitario, delle quali nulla è dato sapere – scrive Montefiori in una nota -. Sono in attesa di contratto 15 infermieri, altri speravano nella mobilità dall’ ex Asl 4, previo concorso, ad oggi mai bandito e nemmeno all’orizzonte, nella zona di Chiavari. Stessa situazione per l’internalizzazione dei servizi prima forniti da L1, vicenda gestita totalmente a danno dei lavoratori di quella cooperativa. Un pasticcio stretto parente di quello che si determinò a scapito delle Oss, alcune ancora senza posto di lavoro. Anche alcuni dirigenti medici, parimenti, aspettano di essere chiamati a firmare il contratto. Una situazione che perpetra ancora una volta le difficoltà del personale e penalizza i pazienti. Chi è il riferimento, oggi, sul territorio spezzino? L’accentramento a Genova delle decisioni, pervicacemente voluto dal centrodestra, ha come naturale conseguenza la penalizzazione dei territori, a causa di una nuova catena decisionale sempre più farraginosa ed incerta, non solo per le assunzioni ed i servizi, ma ad esempio anche per gli acquisti ed approvigionamenti. Vogliamo rimanere l’area con la maggiore quantità di personale a termine? Quanti saranno disposti ad aspettare, qualora abbiano occasioni di un posto certo ed a tempo indeterminato altrove? Attendiamo che il Comune della Spezia batta un colpo rumoroso in direzione genovese”.
L’articolo Maggiore resta a Bari e alla fine entra in lista. E mercoledì sarà avversario dello Spezia proviene da Città della Spezia.