
Da Andrea Carannante
Sindaco Ricci, Presidente Campodonico
questo non è un appello contro qualcuno. Non nasce dalle diverse posizioni politiche che legittimamente ci dividono, né da contrapposizioni personali. Non c’è nulla di personale, nulla di polemico, nulla di strumentale. Questo è un appello istituzionale. Ed è, prima di tutto, un appello da cittadino di Rapallo.
La nostra città sta vivendo una crisi profonda, evidente, che va ben oltre il confronto tra maggioranza e opposizione. Una crisi che oggi rischia di produrre conseguenze molto pesanti sul futuro immediato di Rapallo. In questa fase non servono tattiche, non servono equilibri forzati, non servono trattative che guardano solo alla sopravvivenza politica. Serve una valutazione seria, responsabile, trasparente. Oggi siete voi ad avere in mano la responsabilità istituzionale più grande.
Vi chiediamo di valutare con estrema urgenza se esistono ancora i numeri per governare questa città.E se quei numeri non ci sono, di avere il coraggio e il senso delle istituzioni di prenderne atto subito. Il tempo, oggi, è decisivo.
Se questa amministrazione si ferma prima del 24 febbraio, se il commissario viene nominato in tempo, Rapallo potrà affrontare un commissariamento breve e tornare rapidamente alle elezioni, restituendo la parola ai cittadini. Se invece la crisi verrà trascinata ancora, tra litigi, trattative e giochi di potere, superando quella data, Rapallo rischia un commissariamento lungo e il rinvio delle elezioni addirittura al 2027. Questo non sarebbe un danno politico per qualcuno. Sarebbe un danno diretto alla città.Rapallo è una città turistica.
Abbiamo Pasqua alle porte, una stagione estiva da preparare, un’economia fragile che non può permettersi mesi di paralisi e incertezza. Non possiamo permetterci che l’interesse generale venga sacrificato a interessi di parte. Questo appello nasce da una convinzione semplice: le elezioni sono la normalità della democrazia, non una sconfitta. Se non c’è più una maggioranza solida, la cosa più giusta e più pulita è permettere ai cittadini di scegliere. Se non ci sono i numeri, fate un passo indietro in tempo. Consentite l’insediamento del commissario nei tempi utili. Create le condizioni perché Rapallo possa uscire rapidamente da questa fase e ripartire.
Rapallo non merita di restare ostaggio di una crisi senza fine. Rapallo ha bisogno urgente di ritrovare dignità, stabilità e una guida legittimata dal voto popolare. Questo è un appello che viene prima delle appartenenze politiche. Ed è un appello che parla solo di responsabilità, di istituzioni e di amore per questa città.