Rapallo: ed ora caccia al voto pro e contro la sfiducia al sindaco

Rapallo: ed ora caccia al voto pro e contro la sfiducia al sindaco

Rapallo elezioni Ricci Capurro

Forse i rapallesi dovranno rinunciare ad avere una pista da sci in plastica. Otto consiglieri hanno protocollato ieri la richiesta di convocazione del Consiglio comunale con un unico argomento all’ordine del giorno: la sfiducia al sindaco. Fino al momento della convocazione del Consiglio e al termine della votazione non sapremo se la sindaco Elisabetta Ricci verrà sfiduciata o meno. Se ci saranno dei ripensamenti per quanto improbabili. Agli otto consiglieri che hanno firmato la richiesta di convocazione potrebbe unirsi Pier Giorgio Brigati e, nel caso si dimetta dal Consiglio Salvatore Alongi,  quello di Paola Tumiati che gli subentrerebbe. La sfiducia comporta l’arrivo di un commissario che gestirebbe l’ordinaria amministrazione del Comune fino alle elezioni di primavera.

L’attuale amministrazione, pur avendo una buona squadra di assessori, ha dovuto fare i conti con la stessa maggioranza, come dimostra la frammentazione dei gruppi che la compongono, su decisioni come la costruzione dell’asilo nel parco Casale o la posizione del Polpo. Una nuova stagione era nata con l’ingresso in giunta di Fabio Mustorgi (vicino al presidente del Consiglio Mentore Campodonico) che ha guidato la nuova gestione dei parcheggi e avviato la società in house. Anche l’acquisto del complesso Emiliani sembrava cosa fatta (e potrebbe essere concretizzato a giugno anche da un’eventuale nuova amministrazione). La crisi è stata generata dal licenziamento dell’assessore Eugenio Brasey (Forza Italia) cui il coordinare regionale del partito Carlo Bagnasco, ha risposto chiedendo ai suoi tre consiglieri di  firmare la richiesta di convocazione del Consiglio per sfiduciare il sindaco. L’impressione è che a consigliare il licenziamento di Bresey non sia certo stato Campodonico che ben conosce gli ingranaggi dell’amministrazione; sarebbe bastato rinviare di un paio di settimane il provvedimento che, in caso i caduta del sindaco, il commissario sarebbe stato a Rapallo più di un anno e neppure le forze di opposizione avrebbero corso questo rischio. Ieri tra i vertici dei partiti di centro destra si sono incrociate telefonate con Genova e Roma sul caso Rapallo. E’ emerso che Forza Italia in Consiglio ha sempre votato le pratiche proposte con voti giudicati “perplessi”, ma effettivi e determinanti.

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