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Comuni montani, Baruzzo: “Occorre non solo correggere distorsioni decreto, ma anche avviare strategia seria e stabile per aree interne liguri”

Comuni montani, Baruzzo: “Occorre non solo correggere distorsioni decreto, ma anche avviare strategia seria e stabile per aree interne liguri”

Carola Baruzzo

“La revisione dei criteri per la classificazione dei Comuni montani sta producendo effetti profondamente penalizzanti per molti territori liguri e sulla loro capacità di garantire servizi essenziali: scuola, trasporti, sanità territoriale, manutenzione e presidio contro lo spopolamento. La Liguria è una regione fragile dal punto di vista morfologico. Il nostro entroterra non può essere letto con parametri standardizzati pensati per realtà completamente diverse. È evidente che l’attuale impostazione proposta dalla riforma Calderoli generi paradossi che devono essere corretti prima dell’entrata in vigore definitiva del provvedimento”. Lo dichiara in una nota Carola Baruzzo, consigliera regionale del Partito democratico.

“Accogliamo con favore il confronto istituzionale avviato con il governo, ma è necessario fare un passo ulteriore. La Regione deve assumere una posizione chiara e determinata a fianco dei Comuni coinvolti, sostenendo con convinzione l’azione promossa da Anci, anche sul piano del ricorso, se questo si renderà necessario per tutelare diritti e risorse – conclude l’esponente Dem spezzina -. La montanità rappresenta un riconoscimento di condizioni oggettive che comportano maggiori costi, maggiori difficoltà e una necessità strutturale di sostegno pubblico. Occorre quindi non solo correggere le distorsioni del decreto, ma avviare una strategia seria e stabile per le aree interne liguri. Non possiamo limitarci a rincorrere deroghe o compensazioni economiche: serve mettere al centro il futuro dell’entroterra, con investimenti certi e criteri coerenti con la realtà del nostro territorio. Su questo la Regione è chiamata a una scelta di responsabilità. I Comuni non possono essere lasciati soli”.

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