
Genova. Le organizzatrici del Lilith Festival della musica d’autrice di Genova, che festeggia nel 2026 la quindicesima edizione fanno notare che la canzone di Sal Da Vinci veicola un messaggio sbagliato in un momento storico in cui il concetto di consenso è al centro del dibattito pubblico e normativo.
La canzone “ci spaventa − si legge nella nota − a partire dal suo titolo Per sempre sì, e nel suo contenuto: Saremo io e te / Per sempre /Legati per la vita che / Senza te / Non vale niente / Non ha senso vivere / Con la mano sul petto / Io te lo prometto/ Davanti a Dio / Saremo io e te / Da qui / Sarà per sempre Sì / soltanto sì. Crediamo sia un messaggio sbagliato”