
Genova. Ha quasi ucciso un coetaneo perché due settimane prima gli aveva dato una spallata. Così sabato sera quando lo ha visto seduto sul bus della linea 7 lo ha raggiunto e colpito con due coltellate, una all’addome e una al torace non lontano dal cuore. Il 14enne, operato al Villa Scassi nella notte tra sabato e domenica è ancora in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. Lui, identificato poco dopo grazie ad alcuni testimoni e alle telecamere di sorveglianza del bus, è stato arrestato per tentato omicidio e si trova al momento detenuto nel centro di prima accoglienza per minori di via Frugoni.
Ha 15 anni, uno più del ragazzo che ha quasi ucciso, ed è nato a Genova da genitori albanesi. Gli investigatori della squadra mobile, coordinati dal dirigente Carlo Bartelli e dal suo vice Antonino Porcino, lo hanno individuato con un’indagine lampo. Era tornato a casa per cambiarsi i vestiti sporchi di sangue ed era uscito immediatamente dopo. Mentre il coltello che ha usato e che ha gettato subito dopo, non è stato ancora trovato. Mercoledì il 15enne sarà interrogato nell’udienza di convalida davanti al gip del tribunale per i minori.