
Genova. Non uno spintone ma uno schiaffo sarebbe il ‘precedente’ che ha portato all’accoltellamento di un 14enne tunisimo avvenuto sabato sera a bordo di un bus a Rivarolo. Lo schiaffo risalirebbe a un paio di settimane prima e a prenderlo era stato il fratello minore della vittima: il 12enne era stato colpito al volto durante una discussione con l’albanese e un suo amico. Il 14enne, nel suo ruolo di fratello maggiore, aveva chiesto spiegazioni, minacciato l’amico dell’aggressore e chiesto un chiarimento proprio il 15enne albanese.
C’era quindi un conto da regolare quando sabato sera i due si sono incontrati per caso sul bus della linea 7 all’altezza di piazza Pallavicini a Rivarolo. Quando il fratellino più piccolo ha visto il 15enne albanese salire sul bus ha avvertito il fratello che era seduto. Il 14enne tunisino si è alzato e ha raggiunto l’albanese. Secondo il racconto fatto da quest’ultimo al suo avvocato, Massimiliano Germinni, gli avrebbe dato un calcio – scena immortalata anche dalle telecamere del mezzo – ma l’albanese era armato e lo ha colpito con due fendenti al torace e all’addome.