
Genova. “Disposti a collaborare ma le richieste, così come arrivate dal Comune, sono oggi inammissibili, in gran parte riguardano aree private”, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, rispondono alla lettera inviata alcuni giorni fa dalla sindaca Silvia Salis e dall’assessore Massimo Ferrante con un elenco di priorità e interventi necessari per la difesa del suolo e per le criticità idrogeologiche e di dissesto legato alla vetustà delle strutture in cemento. Un tema tornato prepotentemente all’ordine del giorno dopo il crollo di via Napoli 72, al Lagaccio, e altri cedimenti in città.
Ma al governatore e alla sua giunta replica il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile, che a margine di una conferenza stampa, oggi a Tursi, afferma: “Non si può pensare di affrontare un problema generale legato al ciclo di vita di gran parte delle infrastrutture a Genova come se si parlasse di un banale muro di contenimento”.