
“Quando vai sotto e devi recuperare non è semplice. I ragazzi da questo punto di vista sono stati bravi. Siamo partiti bene e potevamo essere più incisivi. Spingi e non concretizzi per un nulla, poi c’è un po’ di affanno ma la reazione è stata ottima. Il secondo gol lo abbiamo subito in maniera ingenua e ci siamo messi nelle condizioni di essere sempre con il fiato tirato. Ma abbiamo risposto nella maniera giusta, dal punto di vista del gioco e della costruzione per mettere in difficoltà l’avversario qualcosa abbiamo fatto”. Così Roberto Donadoni dopo il pareggio dello Spezia contro il Padova. Un 2-2 di alti e bassi, con il vantaggio spezzino ribaltato dai veneti, a loro volta recuperati da Bonfanti. “Dobbiamo insistere su questo e non concedere quelle pause che diventano pericolose. Se riusciamo a dare più continuità si va nella situazione in cui sei tu ad andare in vantaggio. Oggi eravamo un po’ corti in panchina, chi è entrato lo ha fatto bene. C’erano sei giocatori che fanno parte della rosa principale e tre ragazzini. Chi ha giocato ha cercato di dare tutto, poi si può sempre fare di più”.
Spezia ancora una volta positivo in partenza, ma poi sceso una volta che l’avversario si è fatto pericoloso: “Quando parti e fai 20-25 minuti così senza andare in vantaggio e subisci un gol ecco che un po’ di paure subentrano. Quando arriviamo lì in fondo dobbiamo avere quella cattiveria in più per fare gol. È una cosa che mi fa arrabbiare e mi dispiace per la squadra, perché capisco che fanno tanta fatica e raccolgono poco. Mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno”.