Economia

Fiom-Cgil si conferma la prima organizzazione per iscritti nel metalmeccanico

Fiom-Cgil si conferma la prima organizzazione per iscritti nel metalmeccanico

Fiom-Cgil a Roma

Nel 2025 la FIOM-CGIL si è confermata l’organizzazione sindacale con il maggior numero di iscritti nel comparto metalmeccanico della provincia, circa 1700. Un risultato che consolida un percorso di crescita costante, costruito negli anni attraverso una presenza capillare nei luoghi di lavoro e una forte capacità di rappresentanza. Il dato non rappresenta soltanto un traguardo numerico. Per la FIOM è soprattutto la conferma della fiducia che lavoratrici e lavoratori continuano a riporre nell’organizzazione. Una fiducia che si alimenta quotidianamente attraverso l’ascolto, la tutela concreta dei diritti, la contrattazione aziendale e territoriale e la difesa delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. “Essere il primo sindacato nel metalmeccanico per numero di iscritti non è un punto di arrivo – sottolinea Marzio Artiaco, segretario generale FIOM La Spezia – ma una responsabilità ulteriore. Significa saper interpretare i cambiamenti del sistema produttivo e offrire risposte adeguate alle nuove forme di organizzazione del lavoro”.

Il territorio provinciale si caratterizza per una forte concentrazione industriale. Accanto ai grandi gruppi dell’industria della difesa come Leonardo, Fincantieri e MBDA, operano realtà di eccellenza nel settore della nautica, tra cui Baglietto e Sanlorenzo. Un tessuto produttivo che rappresenta un pilastro dell’economia locale, con ricadute occupazionali e sociali significative. Nel contesto geopolitico attuale, l’industria della difesa assume un ruolo centrale nelle strategie di sviluppo industriale. Tuttavia, la FIOM evidenzia la necessità di affiancare a questa centralità una politica di diversificazione produttiva. “Un territorio che concentra eccessivamente il proprio sviluppo su un unico comparto – sottolinea Artiaco – è più esposto alle oscillazioni del mercato e alle crisi settoriali. Occorre investire in innovazione, transizione industriale e ampliamento delle filiere produttive”.

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