
Savona. Primo: “Nessuna caccia alle streghe e nessun intento punitivo, il nostro obiettivo è solo far rispettare le regole per garantire un servizio efficiente a tutta la città”. Secondo: “Nessuno ha dato ordine di ‘fare cassa’, né noi né il Comune. Al contrario, l’amministrazione ci ha chiesto buonsenso. E i ragazzi non sono pagati a provvigione“. Terzo: “Ancora oggi, nonostante i controlli, ogni giorno più di 100 savonesi non pagano il parcheggio. Per qualche multa un po’ ‘ai limiti’ non è giusto maltrattare e insultare gli addetti“. Quarto: “Multe a chi espone male il tagliando? Presto potremo controllare se una targa è in regola direttamente dai parcometri. Mentre per chi ha il tagliando scaduto siamo disposti a valutare correttivi, come un avviso di pagamento anziché una multa, ma occorre anche che i savonesi si riabituino a pagare e a non avere l’auto sotto l’ufficio“.
Vincenzo Franceri, presidente di Tpl Linea, replica con fermezza alle polemiche esplose negli ultimi giorni sulla gestione dei parcheggi blu a Savona. L’azienda del trasporto pubblico, che da tre mesi ha ereditato anche la gestione degli stalli a pagamento, è finita nel mirino di diversi cittadini che da giorni sui social denunciano un clima di “intransigenza assoluta” da parte dei 19 nuovi ausiliari del traffico. Le accuse mosse dagli utenti sono pesanti: sanzioni staccate a pochissimi minuti dalla scadenza del ticket, multe comminate mentre l’automobilista è al parcometro a pagare e verbali notificati anche in presenza di tagliandi validi ma non leggibili perché esposti male.