Prima di essere smantellata, la ciminiera diventa la meridiana per un orologio umano

Prima di essere smantellata, la ciminiera diventa la meridiana per un orologio umano

Ciminiera vista dal basso

Tre eventi in tre sabati successivi, per un saluto particolarmente evocativo al residuato industriale che più di tutti ha segnato profondamente il rapporto con la città – e la sua salute.  Si comincia sabato 7 marzo, alle 9, quando l’ombra proiettata da quel che resta della ciminiera della centrale “Eugenio Montale” cadrà su uno spazio urbano trasformato in quadrante solare, e le persone presenti – con i propri corpi – formeranno le lancette di un orologio vivente, segnando le 10 e le 11 del mattino.

Si chiama Gnomone il progetto artistico e performativo ideato dal team composto da Donato Pierro, Alfonso Pierro, Lara Viani, Giulia Grillo e Silvia Balloni, che sceglie come protagonista silenziosa uno dei simboli più riconoscibili del paesaggio industriale spezzino: una ciminiera che per decenni ha definito l’orizzonte della città. Anziché ignorarne la dismissione o piangerla, il progetto la abita, rendendola l’occasione per un grande evento condiviso di comunità.

» leggi tutto su www.cittadellaspezia.com