
L’articolo Smart working: dal 7 aprile più responsabilità per le imprese sulla sicurezza proviene da Città della Spezia.


Da domani, 7 aprile, cambiano le regole operative dello smart working in Italia, con un intervento che non modifica la possibilità di lavorare da remoto ma ne rafforza il presidio sul fronte della sicurezza. La novità arriva con la legge annuale sulle piccole e medie imprese, che richiama esplicitamente l’applicazione delle tutele previste dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro anche al lavoro agile. Il punto centrale riguarda l’obbligo, già esistente ma finora poco presidiato, di fornire ai lavoratori un’informativa scritta sui rischi legati alla prestazione svolta fuori dai locali aziendali. Con le nuove disposizioni questo passaggio diventa cogente: la mancata consegna del documento al dipendente e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza espone il datore di lavoro a sanzioni rilevanti.
Le pene previste includono sia profili penali, con l’arresto da due a quattro mesi, sia sanzioni economiche che possono superare i 7.400 euro. Un irrigidimento che segnala il cambio di approccio: da adempimento formale spesso trascurato a elemento strutturale nella gestione del lavoro agile. La norma si inserisce comunque nel solco della disciplina già vigente. Il lavoro agile resta una modalità di esecuzione del rapporto subordinato basata su accordo tra le parti, caratterizzata da flessibilità organizzativa e assenza di una postazione fissa, nel rispetto dei limiti di orario previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. In questo contesto, la responsabilità del datore di lavoro non viene meno con lo spostamento dell’attività fuori dall’azienda. Resta in capo all’impresa sia la sicurezza della prestazione sia il corretto funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore. L’informativa assume quindi un ruolo chiave: deve descrivere in modo puntuale i rischi generali e specifici, dall’uso dei videoterminali ai problemi posturali, fino allo stress lavoro-correlato, e rappresenta il principale strumento di prevenzione in un ambiente di lavoro non direttamente controllabile. Per le imprese, soprattutto le Pmi, l’impatto sarà prevalentemente organizzativo: predisporre documenti aggiornati, assicurare la tracciabilità della consegna e integrare il lavoro agile nei sistemi aziendali di gestione della sicurezza.
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