
Genova. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Ahmed Lahmar e Xhejson Abdullaj, i due 19enni accusati di tentato omicidio in concorso per aver accoltellato un genovese di 21 anni la notte del 2 aprile, ma dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Marco Malerba emergono i dettagli dell’aggressione che solo per pochi centimetri non ha avuto un esito mortale e che si è svolta in due fasi nettamente distinte, tanto da spingere il pm Fabrizio Givri a parlare di un delitto premeditato.
Il litigio era cominciato tra i due giovani stranieri e l’amico della vittima dentro il locale Casa Mia: l’italiano li accusava di avergli strappato una collanina perché li aveva visti nel bagno dei maschi con la sua collana in mano, anche se non aveva visto chi gliela avesse strappata. Non appena i toni si erano alzati il buttafuori della discoteca aveva messo tutti e tre alla porta e lì, fuori dal locale, il 21enne che sarà poi colpito alla schiena con perforazione del polmone, aveva trovato l’amico che litigava con gli altri due. Ne era nata una scazzottata che sembrava essere finita lì.