Cronaca

Chiavari: morte di Roberta Repetto, tribunale civile deciderà risarcimento

Chiavari: morte di Roberta Repetto, tribunale civile deciderà risarcimento

Generico aprile 2026

La Corte di Cassazione (terza sezione) ha pubblicato le motivazioni della sentenza per cui il medico Paolo Oneda, assolto penalmente, dovrà essere sottoposto al giudizio di un giudice civile per la morte della chiavarese Roberta Repetto, 40 anni. In sintesi la Cassazione dice: se la Repetto avesse saputo i rischi che correva dopo l’asportazione del neo avvenuta al centro Anidra di Borzonasca, forse avrebbe accettato di farsi curare con le cure tradizionali e si sarebbe salvata. L’esame istologico invece non fu compiuto.

Così le motivazioni: “L’esclusione del nesso causale, operata dal giudice di merito in assenza di una valutazione comparativa volta a stabilire se, in presenza di un’informazione completa e di una reale possibilità di scelta terapeutica, fosse più probabile che la persona offesa avrebbe intrapreso percorsi terapeutici diversi, pur non incidendo sulla definitività dell’assoluzione penale, rende il giudizio controfattuale giuridicamente erroneo nella prospettiva civilistica, con conseguente indebita preclusione dell’esame della responsabilità risarcitoria”.

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