Fiom-Cgil: “Scritte razziste all’Oto Melara episodio di estrema gravità che non può essere banalizzato né ridotto a un gesto isolato”

Fiom-Cgil: “Scritte razziste all’Oto Melara episodio di estrema gravità che non può essere banalizzato né ridotto a un gesto isolato”

Svastica nei bagni dell'Oto Melara

La Fiom-Cgil esprime “una condanna netta, ferma e senza attenuanti per le scritte di stampo razzista e xenofobo rinvenute nei bagni dello stabilimento Oto Melara”. Lo si legge in una nota diffusa dall’organizzazione sindacale. “Le frasi offensive e discriminatorie, accompagnate da simboli riconducibili all’ideologia nazifascista, rappresentano un episodio di estrema gravità che non può essere banalizzato né ridotto a un gesto isolato – prosegue la forza sindacale -. Si tratta di un segnale preoccupante che chiama in causa la qualità del clima lavorativo e il rispetto dei valori fondamentali su cui si fondano la convivenza civile e i diritti del lavoro. Quanto accaduto costituisce un attacco diretto alla dignità delle lavoratrici e dei lavoratori e rischia di generare un clima di tensione e insicurezza all’interno dello stabilimento. I luoghi di lavoro devono essere spazi sicuri, inclusivi e rispettosi, nei quali ogni persona sia tutelata e valorizzata indipendentemente dalla propria origine, nazionalità, cultura o credo. Ogni forma di odio e discriminazione è incompatibile con questi principi e va contrastata con determinazione”.

“La Fiom-Cgil ribadisce che non può esistere alcuno spazio per razzismo, xenofobia e richiami all’ideologia fascista nelle fabbriche. Si tratta di fenomeni che, se sottovalutati, rischiano di indebolire la coesione tra lavoratori e di compromettere i diritti e le conquiste collettive costruite nel tempo attraverso il lavoro e la lotta sindacale – si legge ancora nel comunicato sindacale -. Per queste ragioni, apprezzando l’intervento dell’azienda per rimuovere immediatamente le scritte, riteniamo doveroso che ne vengano accertate in modo puntuale le responsabilità e che siano adottate soluzioni adeguate e coerenti con la gravità dei fatti. È indispensabile, inoltre, rafforzare i sistemi di prevenzione e vigilanza interna, affinché episodi simili non possano più verificarsi. Riteniamo altresì necessario aprire un confronto strutturato tra azienda e rappresentanze sindacali per promuovere iniziative concrete di sensibilizzazione e formazione rivolte a tutto il personale, con l’obiettivo di contrastare ogni forma di discriminazione e diffondere una cultura del rispetto, dell’inclusione e della solidarietà”.

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