“La dolce vita” dei pasticceri svizzeri: Lorenzo Cresci racconta una storia di innovazione e cultura che riguarda La Spezia, Sarzana e tutta l’Italia

“La dolce vita” dei pasticceri svizzeri: Lorenzo Cresci racconta una storia di innovazione e cultura che riguarda La Spezia, Sarzana e tutta l’Italia

Oggetti Bazzel & Crastan d'epoca

Lorenzo Cresci, giornalista spezzino attualmente membro della redazione di “Il Gusto”, racconta in “La dolce vita – Un popolo di pasticceri e il loro sogno rivoluzionario” la storia di come i pasticceri svizzeri abbiano trasformato le città italiane tra Settecento e Novecento, anche alla Spezia, a Sarzana e in Lunigiana.
Quelli che comunemente definiamo “pasticceri” erano in realtà professionisti poliedrici, capaci di cimentarsi non solo nella produzione dolciaria, ma anche nella drogheria, nei liquori, nel caffè e in altre arti alimentari. Locali come lo storico Caffè Crastan, o botteghe come Stoppani & Peer, ancora oggi operativi, e la pasticceria Gemmi di Sarzana – originariamente svizzera prima di essere rilevata dal sig. Gemmi – sono esempi concreti di come questi imprenditori abbiano aperto caffetterie e spazi di aggregazione frequentati da borghesi e popolani, diventando veri e propri punti di riferimento culturali.

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