
I turisti si spostano anche localmente; dalle Cinque Terre a Genova sono molti i luoghi da visitare. Durante il ponte pasquale i treni regionali sono stati spesso “presi d’assalto” da centinaia di passeggeri. Molti provvisti di zaino, altri di trolley, contenitori per i quali non è stato previsto un posto sufficientemente capiente e che quindi finiscono obbligatoriamente per ingombrare il passaggio. Si viaggia in piedi, pressati, con corridoi dove spostarsi diventa un’impresa quando occorre scendere. Il fatto ci è stato riferito da numerosi passeggeri in diverse situazioni ed è appurato.
Le considerazioni sono diverse. Intanto in tali condizioni il personale viaggiante delle Ferrovie è impossibilitato a chiedere il documento di viaggio. Ci sono mezzi preventivi per verificarne il possesso durante l’accesso ai marciapiedi? Durante i ponti primaverili (25 aprile, 1 maggio, 2 giugno) è possibile aggiungere carrozze ai regionali od organizzare treni-bis? Gli operatori turistici hanno presente il problema? Mezzi privati no perché mancano i posteggi, pullman no perché ingombrano. Ma chi opta per il treno dovrebbe essere messo in grado di viaggiare decentemente e avere ascensori in tutte le stazioni delle località turistiche. Perfino gli animali che devono essere trasportati vengono tutelati (regolamento Ce 1/2005 del 22 dicembre 2004). Mai letto negli ordini del giorno del Consiglio regionale (o di quelli comunali) una proposta per migliorare le condizioni di chi viaggia in treno, lasciando l’auto a casa. Eppure tutti sembrano esperti in turismo, ossia della più importante fonte economica della Riviera.