
Liguria. “I dati ISTAT sulle condizioni di vita e sul reddito delle famiglie descrivono, a livello nazionale, un quadro che presenta alcuni segnali di miglioramento, ma che non autorizza letture rassicuranti. Dentro questo contesto nazionale, il dato ligure merita un’attenzione particolare. Dal prospetto 2 regionale emerge infatti un peggioramento netto tra 2024 e 2025: il rischio di povertà o esclusione sociale in Liguria passa dal 13,8% al 19,7%, il rischio di povertà dal 10,8% al 17,1%, mentre la quota di famiglie a bassa intensità lavorativa sale dal 4,9% al 7,1%. È un deterioramento che non può essere sottovalutato e che segnala la crescita di una vulnerabilità economica e sociale anche in una regione del Nord”. Lo afferma Uil Liguria in una nota
“Questi numeri ci dicono che anche nella nostra regione stanno aumentando le fragilità sociali e che non basta leggere positivamente il dato generale sull’occupazione, se poi crescono il rischio di povertà e la difficoltà concreta delle famiglie ad arrivare a fine mese – dichiara Roberta Cavicchioli, segretaria confederale Uil Liguria con delega all’Osservatorio raccolta dati su economia e sociale – Il peggioramento registrato in Liguria deve farci riflettere seriamente: dietro le percentuali ci sono persone, famiglie, lavoratrici e lavoratori che vivono una condizione di maggiore vulnerabilità economica e sociale. Per questo è fondamentale leggere i dati non in modo superficiale, ma come un campanello d’allarme che richiama la necessità di politiche più incisive su redditi, lavoro e coesione sociale.”