
Domenica scorsa un incontro della Consulta comunale delle comunità delle religioni della Spezia ha concluso, al Parco della pace dell’ex XXI Fanteria, oggi “Due Giugno”, le iniziative organizzate per il 25 aprile. “Ottantuno anni fa, con la liberazione dalle forze nazi-fasciste, in queste nostre terre finiva il dramma della seconda guerra mondiale. Uomini e donne di ogni età e di ogni condizione sociale, appartenenti a diverse esperienze religiose e non, hanno incontrato nella loro lotta per la libertà ingiustizie sistematiche, sofferenze, prigionie e morti violente”. Così si è aperto il testo letto nell’occasione dalla portavoce della Consulta, Milena Palladini.
“Oggi siamo qui insieme per molte ragioni – ha proseguito la portavoce -. La prima è per ricordare l’orrore di quanto accaduto in modo che sia un richiamo a non dimenticare quanto accaduto allora ma anche per riconoscere il dramma di tante situazioni simili che ancora oggi devastano parti del nostro mondo: la crudeltà e cecità che emergono quando ci si dimentica della comune umanità sono alla base di questi orrori e, senza un impegno costante, si ripeteranno nel futuro come sta succedendo oggi e come è successo allora. Martin Luther King diceva ‘non temo i malvagi, temo il silenzio dei buoni’. Un’altra ragione per cui siamo qui è lavorare tutti in prima persona, unire i nostri sforzi per renderci sempre più attenti a costruire la pace secondo le nostre possibilità, qui dove siamo, dato che sempre più forte è la responsabilità che portiamo nella globalità delle dinamiche che governano il nostro mondo. Come rappresentanti di diverse comunità religiose della città vogliamo sottolineare che ogni percorso religioso autentico porta con sé sia l’annuncio e l’impegno della pace sia l’invito ad operare per costruirla, come oggetto della ricerca e dell’impegno di tutti. Respingiamo con forza l’insidia di trascinare il riferimento a Dio e alle religioni dentro i conflitti che la sete di potere e di denaro provocano e alimentano in queste ore”.