
Genova. “Il caso della timbratura con geolocalizzazione imposta al personale del centro trasfusionale del Galliera, trasferito all’IRCCS AOM, è un fatto gravissimo perché introduce forme di controllo invasive sui lavoratori, senza che siano stati chiariti i presupposti giuridici, le garanzie e i limiti del trattamento dei dati. Non solo è inaccettabile che si sdogani un sistema che fa scempio della privacy, ma lo è ancora di più con l’aggravante di pretenderlo utilizzando dispositivi personali e senza certezze su tutele e limiti. La digitalizzazione non può trasformarsi in sorveglianza”.
Lo dichiarano il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano, che sulla questione annuncia anche un esposto al Garante della privacy, e il capogruppo regionale del PD Armando Sanna. “Dalla documentazione ufficiale – aggiungono – emerge che, a seguito del trasferimento del personale, viene richiesto l’utilizzo dell’app “Irisweb” con timbratura geolocalizzata, nelle more dell’attivazione dei sistemi ordinari. È surreale”.