
Trento. Sabato alle 17 nell’imbrunire di Trento, i Pirates hanno perso l’ultimo treno per la post season. Non per inferiorità netta, ma per incapacità cronica di convertire il lavoro della difesa in punti. Finisce 14-10, un punteggio che fotografa bene la distanza reale tra le squadre: minima sul campo, enorme nell’efficienza.
La partita è lineare, quasi monotona nella sua dinamica. La difesa dei Pirates gioca una delle migliori prestazioni stagionali: spinge indietro l’attacco trentino, conquista due fumble, forza errori, produce anche intercetti. Il campo viene costantemente accorciato, l’attacco si ritrova più volte a ridosso della redzone ma lì puntualmente si spegne tutto.