
Nel cuore della città, tra le vetrine di Corso Cavour, la Festa della Mamma si trasformerà in un’occasione per riannodare fili sottili di memoria e leggerezza. È questo lo spirito di “Mamma Giochiamo?”, l’iniziativa promossa dal Gruppo Terziario Donna di Confcommercio La Spezia, che sceglie di celebrare la festività non con gesti rituali, ma con un invito esplicito al gioco condiviso. Sabato 9 maggio, dalle 10.30 alle 19.30, il corso principale della città medievale si trasformerà in una sorta di parco urbano della memoria ludica: non giostre né attrazioni tecnologiche, ma una costellazione di giochi in legno, semplici e tattili, pensati per attraversare le età. Labirinti con palline, percorsi di biglie, puzzle geometrici, tiro a segno, tris, flipper artigianali e lancio degli anelli compongono un paesaggio che sembra appartenere a un tempo sospeso, eppure immediatamente riconoscibile. Dietro questa geografia del divertimento essenziale c’è il lavoro di Manuel Pucci e dell’associazione Legnogiocando, che dal 2003 porta in giro per l’Italia le proprie creazioni attraverso i “Ludobus”: mezzi ecologici alimentati a metano che hanno attraversato oltre 400 piazze, con una missione quasi pedagogica oltre che ludica, quella di restituire ai più piccoli – e ricordare agli adulti – il valore dei giochi dei nonni. “Siamo davvero felici di aver dato vita a questo nuovo evento che segna la continuazione di un percorso virtuoso intrapreso dal nostro gruppo. – commenta Angela Torroni, presidente del Gruppo Terziario Donne di Confcommercio La Spezia che racconta di un rinnovato interesse rispetto ai negozi fisici in questi anni di esplosione dell’e-commerce – Il nostro entusiasmo nasce anche dal grande successo di ‘Amati, sei un capolavoro’, l’iniziativa che è stata recentemente selezionata dal prestigioso portale Scuola Digitale Liguria come esempio di eccellenza. Desidero ringraziare di cuore le imprenditrici del Terziario Donna che continuano a essere estremamente attive e propositive, il loro impegno costante dimostra la forza e la determinazione delle donne del nostro tessuto commerciale.
Non si tratta soltanto di intrattenimento, ma di una piccola archeologia della socialità: il legno al posto degli schermi, la manualità al posto della velocità digitale, la relazione diretta come forma di esperienza. In questo senso, “Mamma Giochiamo?” si inserisce come gesto culturale più che come evento, un invito a rallentare lo sguardo e a recuperare una dimensione condivisa del tempo. “Portare in piazza i giochi di una volta non è solo un’operazione nostalgia, ma un modo per restituire socialità e bellezza al nostro centro storico, creando un legame intergenerazionale tra nonni, genitori e figli. – dichiara Roberto Martini, direttore della Confcommercio spezzina – Eventi come ‘Mamma Giochiamo?’ dimostrano quanto sia fondamentale la sinergia tra cultura e commercio di vicinato. Quando le strade si animano di vita ne beneficia l’intera comunità e, di riflesso, tutto il nostro tessuto imprenditoriale. Desidero ringraziare il Gruppo Terziario Donna che continua a dimostrare grande dinamismo nell’ideare iniziative di valore. Un ringraziamento va anche al Comune della Spezia per il sostegno garantito all’evento”. Un settore, quello del commercio, ad alta percentuale femminile, anche alla Spezia. “Il nostro impegno è sostenere le imprese locali e contribuire alla ripresa del tessuto commerciale della città – ribadisce Caterina Beato, referente dell’area marketing di Confcommercio La Spezia – La città sta crescendo molto a livello turistico e culturale, per questo ci stiamo impegnando nel sostenere le attività e creare nuove opportunità per i negozi. La cultura può e deve essere un valore aggiunto anche per i commercianti”. A rendere il quadro ancora più corale sarà il coinvolgimento dell’intero tessuto commerciale cittadino: i negozi aderenti all’iniziativa proporranno laboratori, scontistiche e attività speciali, contribuendo a trasformare il centro in un organismo vivo e diffuso, dove il gioco diventa anche occasione di incontro tra economia di prossimità e comunità. Accanto all’area giochi in Corso Cavour sarà presente inoltre uno stand di Confcommercio La Spezia in collaborazione con la libreria Giunti al Punto. Al suo interno i bambini potranno scrivere un pensierino, un messaggio d’affetto o un ricordo speciale dedicato alla mamma e appenderli tutti insieme sopra una grande lavagna. Il personale della libreria Giunti al Punto organizzerà laboratori di lettura con libri e racconti dedicati alla mamma.
In fondo, l’idea che attraversa l’intera giornata è semplice e insieme radicale: ricordare che il gioco non appartiene solo all’infanzia, ma a ogni età in cui si abbia ancora il desiderio di stupirsi. L’iniziativa, non a caso, gode del patrocinio del Comune della Spezia. “Sosteniamo con convinzione questa iniziativa che ha il pregio di promuovere e valorizzare il tessuto commerciale spezzino. – commenta Alberto Giarelli, assessore al commercio del Comune della Spezia – Non un atto isolato, ma si inserisce in un calendario di eventi più ampio previsto per questo weekend, pensato per rendere la città viva e accogliente. Crediamo fortemente che creare occasioni di aggregazione per le famiglie sia la chiave per sostenere i nostri commercianti e rendere il centro storico un polo d’attrazione sempre più dinamico e vitale.” E a proposito di commercio e di aree cittadine da mappare per comprendere il comportamento dei flussi non solo turistici, Giarelli anticipa l’idea di voler inserire uno strumento di rivelazione “per fotografare puntualmente il numero reale delle persone che entrano nel centro storico”. Sul tema commercio riemerge lo storico dibattito sulla necessità di aumentare il numero di parcheggi per rendere il centro storico concorrenziale: “Il progetto dello scolmatore toglierebbe il problema della zona rossa”, che è poi quello che non permette di costruire parcheggi sotterranei, come ad esempio quello della Pinetina. E poi la questione Piazza del Mercato, una grande occasione persa nonostante anni di lavori e investimenti: “La piazza porta con sè due problematiche: non c’è il turnover di una volta rispetto a chi chiude e chi potrebbe aprire e da questo punto di vista siamo molto contenti dell’ingresso nella piazza dei mitilicoltori: anche gli stranieri non investono più come prima. Dall’altra la ricaduta numerica delle persone che ogni giorno la frequentano e sono solite comprarci”.
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