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Cimino: “Accordi firmati all’epoca rinegoziati a causa di oneri insostenibili. Scritto a Roma per confrontarsi su aree militari, non abbiamo ricevuto risposta”

Cimino: “Accordi firmati all’epoca rinegoziati a causa di oneri insostenibili. Scritto a Roma per confrontarsi su aree militari, non abbiamo ricevuto risposta”

Pietro Antonio Cimino e Stella Pollina

“Le dichiarazioni dei consiglieri regionali Natale e Orlando risultano francamente sorprendenti, soprattutto perché provengono da chi, quando aveva responsabilità di governo nazionale e locale, non ha prodotto alcun risultato concreto sul tema delle aree militari della Spezia. Ricordiamo a tutti che anche gli accordi trovati con la Marina Militare sono stati o sono in discussione per essere rinegoziati a causa dei pesanti o insostenibili oneri a carico degli spezzini, come per il centro sportivo sportivo Montagna o l’ex ospedale militare Falcomatà”. Così l’assessore Pietro Antonio Cimino replica ai due esponenti spezzini dem in Regione Liguria rivendicando con forza l’azione dell’amministrazione che “in questi anni ha mantenuto un confronto costante con i vertici della Marina Militare Italiana per ottenere il riutilizzo di aree militari dismesse, sia all’interno della Base Navale sia in altri siti presenti sul territorio comunale”.

“Altro che immobilismo – continua Cimino -. Questa amministrazione ha scritto ufficialmente al Ministero della Difesa, anche durante il mandato del Ministro Guerini, quando Orlando sedeva nei palazzi del Governo, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto sulle aree militari della città. Da Roma, però, non è mai arrivata alcuna risposta. Oggi chi allora aveva ruoli di primo piano scopre improvvisamente il problema e prova a impartire lezioni a chi, invece, ha lavorato concretamente sul territorio. È una ricostruzione poco credibile e soprattutto smentita dai fatti”. Prosegue Cimino: “Ancora più singolare è la posizione del consigliere Natale che, da assessore comunale con delega alla sostenibilità ambientale durante l’ultima amministrazione Pd della Spezia, non è riuscito nemmeno ad affrontare il problema dei tetti in eternit che incombevano sull’abitato di Marola. Bonifica che invece è stata portata avanti grazie alle pressioni di questa amministrazione. La verità è che questa Giunta ha affrontato i problemi reali della città, senza slogan e senza battaglie di facciata. Ed è difficile non leggere queste uscite come un evidente tentativo di riavvicinarsi agli elettori in vista della prossima campagna elettorale, tornando oggi su temi rispetto ai quali, quando avevano responsabilità dirette di governo, non hanno mai assunto iniziative concrete né ottenuto risultati”.

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