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Lavoro, Benifei (Pd): “Da Tirrenia al Galliera a Maersk segnali allarmanti sulla tutela dei diritti dei lavoratori. In Liguria cresce il lavoro precario”

Lavoro, Benifei (Pd): “Da Tirrenia al Galliera a Maersk segnali allarmanti sulla tutela dei diritti dei lavoratori. In Liguria cresce il lavoro precario”

Brando Benifei

Genova. “All’indomani del Primo Maggio, celebrato a colpi di annunci fantascientifici del governo sulla sospensione del Patto di Stabilità con Bruxelles e sul decreto sul presunto “salario giusto” – nella realtà incentivi esclusivamente alle imprese privi della capacità di incidere davvero sui livelli retributivi – la fotografia del lavoro in Italia e in Liguria è semplicemente allarmante. Siamo davanti a una deriva in cui il lavoro perde dignità, diritti e prospettive, mentre la destra si gira dall’altra parte”, dichiara l’eurodeputato PD Brando Benifei commentando i dati sul lavoro a pochi giorni dal Primo maggio.

“Gli esempi si accumulano e i dati parlano chiaro. La compagnia di navigazione Tirrenia licenzia in blocco 42 lavoratori amministrativi, scegliendo la strada dell’esternalizzazione proprio mentre l’avvento dell’intelligenza artificiale imporrebbe una riflessione opposta, cioè su come tutelare e riqualificare il lavoro umano. Il Tribunale di Genova ha costretto Maersk a reintegrare una delle quattro dipendenti genovesi che l’anno scorso sono state lasciate a casa in quanto “sostituite” dall’Intelligenza Artificiale, e così ancora una volta è la magistratura a difendere principi costituzionali che la politica troppo spesso dimentica. Nel frattempo, emergono situazioni gravissime anche nel settore pubblico: i lavoratori trasferiti dal centro trasfusionale del Galliera sarebbero sottoposti a forme di geolocalizzazione sui propri dispositivi personali, senza chiarezza su basi giuridiche, limiti e tutele. È un fatto che, se confermato dall’esposto presentato dai colleghi PD in Consiglio Regionale alla Commissione Sanità e presso il garante della Privacy, pone interrogativi inquietanti sul rispetto dei diritti fondamentali”, osserva Benifei.

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