“Memoria di un istante. Quattro quadri specchianti”, Pistoletto in mostra nella Project Room del CAMeC

“Memoria di un istante. Quattro quadri specchianti”, Pistoletto in mostra nella Project Room del CAMeC

Michelangelo Pistoletto

Dal 7 maggio al 5 luglio il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia presenta un omaggio a Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933), tra i protagonisti della scena artistica internazionale: nella nuova Project Room, spazio a ingresso gratuito dedicato a progetti autonomi rispetto alle mostre temporanee e alla collezione permanente, sarà allestita Memoria di un istante. Quattro quadri specchianti; inaugurazione giovedì 7 maggio alle 17, con ingresso libero.
Il progetto espositivo propone un focus sui Quadri specchianti, nucleo fondativo della ricerca di Pistoletto. In queste opere la superficie riflettente accoglie l’ambiente circostante e coinvolge direttamente il pubblico nello spazio dell’immagine, superando la tradizionale distinzione tra opera e realtà. Il percorso presenta due opere appartenenti alla raccolta permanente del CAMeC: Autoritratto (1970) e Scimmia in gabbia (1962–73), realizzate rispettivamente mediante serigrafia su lastra in rame nichelato specchiante e acciaio inox lucidato a specchio. Completano la mostra due lavori concessi in prestito, appartenenti alla serie dei Frattali, realizzati tra il 1999 e il 2000. Si tratta di superfici specchianti dal profilo mistilineo, caratterizzate una dalla presenza di una sequenza numerica, l’altra da tracciati cromatici. Le opere ripensano l’oggetto geometrico definito da Benoît Mandelbrot nel 1975, offrendo un’ulteriore riflessione sul tempo, sull’infinito e sulla continua trasformazione del reale. Come osserva Giosuè Allegrini, “nei Frattali, Michelangelo Pistoletto traccia una sequenza numerica che corrisponde a una parte di un numero irrazionale, mentre lo specchio integra l’immagine dello spettatore e lo spazio circostante nell’opera, fondendo così sulla stessa superficie l’ordine matematico con la molteplicità caotica e apparentemente disordinata del mondo. Guardando l’opera, ci capita allora, proprio grazie a questa associazione che l’artista realizza, di percepire l’armonia che in realtà esiste tra l’uomo, la natura e l’intero universo”.
Il progetto assume inoltre un particolare significato per il territorio spezzino. Il percorso di Pistoletto ha infatti attraversato la provincia della Spezia, in particolare Corniglia, alle Cinque Terre, dove la comunità locale ha preso parte a significative esperienze sperimentali legate al suo lavoro.
L’artista torna al centro espositivo di Piazza Battisti a quasi vent’anni di distanza dalla mostra Cittadellarte. Pistoletto e il Terzo Paradiso (2007–2008), importante progetto espositivo che lo vide abitare gli spazi del museo.

“Le opere di Michelangelo Pistoletto, protagonista dell’arte contemporanea e profondamente legato al nostro territorio, sono al centro di una nuova esposizione capace di parlare a pubblici diversi e di interpretare pienamente un’idea di cultura inclusiva e partecipata – dichiara il sindaco Pierluigi Peracchini -. La mostra ad ingresso gratuito, ospitata nella Project Room del CAMeC, rappresenta un’occasione preziosa per conoscere il lavoro di un artista straordinario, capace di coniugare ricerca estetica e impegno civile, offrendo attraverso la sua arte una riflessione profonda sul rapporto tra individuo, società e futuro”.

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