
Genova. “Sono seduta comodamente a bordo della cabinovia parigina, ma pensate se fossi salita di sera, o comunque dopo il tramonto e all’ultimo momento, insieme a me, fosse salito un uomo, per tutta la durata del viaggio mi sarei sentita fortemente a disagio”. A parlare è Anna Orlando, consigliera comunale di opposizione nel gruppo di Vince Genova, in un video pubblicato sui suoi profili social. In questi giorni Orlando, storica dell’arte, è nella capitale francese e ha voluto testare di persona l’impianto inaugurato lo scorso anno in Val-de-Marne, area della periferia parigina, e al quale “si ispira” il progetto proposto dal politecnico di Milano per migliorare il trasporto pubblico in Val Bisagno.
Anna Orlando parla solo di “disagio” ma il sottinteso è chiaro: cosa succederebbe se a bordo di una delle cabine della funivia una persona malintenzionata aggredisse una donna sola? O una persona anziana o chiunque si trovi in una condizione di debolezza o fragilità?. Quello della sicurezza è uno degli aspetti critici sollevati anche da molti cittadini della Val Bisagno, soprattutto sui social network. E anche se i gestori della linea Cable C1 e le autorità regionali hanno chiarito che l’impianto è constantemente videosorvegliato, le perplessità restano.