
Trent’anni fa in via Marsala a Chiavari Nada Cella, 24 anni, veniva uccisa nell’ufficio del commercialista Marco Soracco per cui lavorava come segretaria. Solo recentemente si è avuta una sentenza di condanna per omicidio nei confronti di una sua presunta rivale, Anna Maria Cecere, che ricorrerà in appello contro la condanna al termine di un processo indiziario.
Una vicenda giudiziaria nel suo complesso sconcertante, anche se all’epoca non esistevano i sofisticati esami del Dna. Resta il ricordo di una brava ragazza molto riservata uccisa senza un preciso movente. Una ragazza che tutti i chiavaresi portano ancora, indimenticata, nel cuore.