
Genova. “Ho la fobia dei posti di polizia per questo mi sono sfilato le manette e sono saltato dal primo piano della Questura”. Ha risposto alla giudice Elisa Campagna così il 25enne egiziano, arrestato due volte il 4 maggio, prima per aver sfregiato un 19enne in corso Marconi con un coccio di bottiglia e poi per aver tentato di fuggire dalla Questura lanciandosi su una pensilina di plastica.
La gip ha convalidato il doppio arresto e ha deciso che il giovane deve restare in carcere. Nell’interrogatorio il 25enne Per il resto ha sminuito le sue responsabilità rispetto all’aggressione sostenendo di conoscere bene la vittima “che è come un fratello” e dicendo che la lite era cominciata per scherzo ma poi il 19enne lo aveva colpito al viso e lui aveva reagito spaccando la bottiglia di vetro e colpendolo al volto “solo per allontanarlo”. In realtà la vittima aveva riportato un ferita profonda che ha reso indispensabile un intervento maxillo-facciale urgente e ha causato uno sfregio permanente al viso. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti delle volanti è stato il 25enne – che era in stato di ebbrezza – ad aggredire la vittima e non viceversa.